Riflessione breve, Rif.

La gara è appena iniziata ed io..sono già stanca!!!
Equilibrare.Equilibrio.
ECCOMI! griderò quando toccherà a me. Tutto cresce per rendere possibile quello che desidero, come in un grande giardino…..
 
 
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Pippe e poppi.

Certe volte mi ritrovo punto e a capo, ma come è possibile?

Pippa mi dovevo chiamare.

Predico bene e agisco da schifo…questo mi fa capire che ho ancora tanta strada da fare per diventare la donna che tanto voglio diventare. Pensare a quello che la gente dice di te, pensare a l’idea che vorresti che avessero di te, credo sia errato al 100 per cento tutto ciò, non riesco o meglio non riconosco quello che sono in momenti cm questi, resto basita dalla mia stupida ed ignorante forma intellettiva…tempo addietro ho errato, ho modificato, modellato eliminato ed oggi, sn ancora punto e a capo , o così sembra.

Vorrei parlare parlare e parlare ancora cm la solita egoista che sono, parlare non mi porta , né mi porterà , a niente…rifflettere e ragionare prima di agire potrebbe aiutarmi a cambiare,credo che i miei limiti da stupida idiota io l’abbia superati da un pezzo,ed ora mi ritrova a scrivere su di un foglio virtuale perchè credo di aver riempito i coglioni del mio compagno, che credo non subisca piì una compagna che non fa altro che analizzarsi e smaterializzarsi ogni qulavolta che succede un caxxata, iul pensiero di poter perdere lui e il nostro rapporto…quello si che mi fa tornare sui miei passi e ragionare più a fondo…lui conta molto.

E’ tardi e le mie ansie sono persistenti, cosa mi manca?proprio nulla!

Allora perchè caxxo non chiudo questo maledetto pc , m’infilo qualcosa di giusto e raggiungo quello che mai al mondo vorrei perdere???

Lo faccio.

Buonanotte Città del caxxo!

Ignoro o ingoio

Ritrovarsi in un luogo nuovo.
Ritrovarsi.
Ti poni sempre domande su domande,
pronta a screditarti e nello stesso tempo ad evidenziare i tuoi pregi, che modo è?
Sono quello che voglio essere o sono l’idea che gli alri hanno di me?
A volte non lo capisco.
Ignorare è come ingoiare?
Eppure centrifugo ,ogni giorno. Il gusto è sempre lo stesso.
L’importante, alla fine, è essere.
Io sono.
Sono in tram, immagino la vita degli altri, il suono della risata della mussulmana accanto, la casa della vecchietta di fronte,la foto dei figli del conduente(se mai ipoteticamente ne avesse)..alla continua ricerca della vita,la mia immaginazione mi porta ovunque, dunque viaggio,esploratrice inattiva,riavvivo ciò che è spento, coloro ciò che voglio, leggo con voce altrui…si, un libro, cambio voce, leggo con la voce di amici, con la voce che più mi piace, come le voci narranti dei film, la più adatta al tema del libro..vince.
                                                                                                 Scatto, scotto,sbatto,sbuffo,smetto,salto,sento,canto,conto,Pronto?
 

..Conclusioni.

..Sentire il profumo dei fiori quando fuori la neve cade ,a fiocchi grandi,è qualcosa di straordinario.

Nulla è certo…

Nulla è così come sembra.

Che l’essenziale sia invisibile agli occhi è risaputo ma poco applicato, capisco, solo ora capisco quanto di bello ci sia da vedere realmente, spesso si è cechi..siamo tutti cechi! fino all’istante in cui non decidi di voler guardare, sono sveglia e oggi come oggi non sento la mancanza di nulla…posso dire di avere tutto, il mio cuore è pieno, le strade che percorrerò non le conosco ma so dove voglio arrivare..

Butto un occhio fuori, grandi distese luminose, una città dai tetti lucenti e strade scivolose, ma con indosso buoni scarponi, guanti abbastanza caldi da tenere forte la presa, un cappello che riscaldi i miei pensieri e tanta serenità…cammino..

Cammino, fischiettando un ritornello trovato nella memoria..magari che ricordi qualche scampagnata da bambina con la mia famiglia, in questi casi si ritorna a quei ricordi caldi proprio perchè ci si sente leggeri..liberi di poter ricordare senza timore ciò che realmente sei, ricordare le origini e i suoi colori..pennelli sempre sporchi di pigmenti brillanti..le mie tonalità riflettono la luce della mia anima, un soffio…qualcuno soffia su di me creandomi a sua immagine e somiglianza..sorrido, e sorrido..e sorrido ancora…la bocca spalancata e il fumo del freddo che fa da cornice al mio faccino spensierato..un inverno freddo direi..ma io ardo..arde quello che sono..la mia voce ha un altro suono..il mio corpo un altro odore, le mie mani un altro tepore..compongo, dipingo quello che sento, finalmente intraprendo un viaggio senza valige in cui l’unico biglietto è il mio nome, l’unico controllore il destino.

Lei è con me..

 

Salto…?

SALTO!!!!

 

E’ stato come cadere alla velocità della luce ma prima che potessi chiudere gli occhi per paura dell’impatto, a pochi metri dal suolo..resto sospesa..come una foglia, eterna viaggiatrice, la cui prima meta è quella di arrivare ai piedi del proprio albero..e che dopo intraprende viaggi diversi, direzioni diverse accompagnata dal vento..magari in un lago,sul davanzale di uno dei tanti balconi che hanno visto amori perduti e ritrovati, magari sulle panchine di un parco, nei cortili delle case, sui marciapiedi affollati di pensieri, o magari ritrovarsi secche tra le pagine di grandi libri.

E’ tutto così nitido…

sono legata saldamente a quella corda che non si spezzerà mai..

..un piede davanti all’altro..piano piano..buono buono…

..sei buffo..si.

 

Ora è così, lascio che il vento spinga la mia zattera..con la speranza di approdare lì, su quell’isola che intravedo da lontano..naufraga dei miei sentimenti, voglio mangiare di quel frutto tanto sentito e desiderato, è ora?

E’ arrivato il mio momento..abbandono la sala d’attesa che tanto mi opprime..

quando lo vedrò te lo dirò..non è così facile aprire quella porta..ma credetemi..come ci riuscirò io..ci riuscirete tutti…basta crederci e volerlo.

 

Prendo ago e filo e risistemo gli orli del mio cuore.

..CoincidAnze..

…Un bacio..che ne ricoda altri mille mai scambiati..

…non credo ai miei occhi..sprofonderei nei suoi.. 

E’ così magicamente romantico e sensuale..un sentiero nascosto che solo oggi vedo..stranamente familiare,conosciuto ma allo stesso tempo straniero..Qualcuno gridi per favore..QUALCUNO GRIDI..devo capire se son sveglia..

“..Vorrei tu fossi la mia tela, io il colore ..morbido e acceso che scorre sulla tua trama..dai tratti decisi e sfumature graduali..pennelli umidi appena usati, restano lì posati sulla tavolozza dei miei pensieri…è reale? ..ne sento l’odore come potrebbe non esistere..osservare il soggetto..è questo che fai..e che faccio.Ti osservo..scivolo con lo sguardo lungo i tuoi profili..li abbozzo nella memoria..la tua bocca mi parla..e le tue mani mi conducono lì ,dove vorrei riposare..distesa con la faccia verso l’alto e non riuscire a vedere per la troppa luce..tu così disinvolto mentre cerco d’inquadrarti,le tue mani impegnate, la tua camicia stropicciata e gli occhi concentrati, sei lì, in un campo sconfinato che mi spiani la strada,in lontananza il contorno delle montagne ti fa da cornice, ti gurdo..ho fame e sete, per un attimo sposto lo sguardo, allontanandomi per brevi secondi, per accertarmi..se quel che vedo è così bello e vero a occhio nudo, ripiegandomi pentita di aver dubitato di ciò che guardavo..eri tu,tu sotanto, spogliato dei tuoi limiti e vivo difronte a me..che veloce e furtiva ho scattato la foto perfetta di ciò che sei..continuo a guardarti mentre riprendi parte a questo dolce gioco, mi sorridi e capisci che pochi secondi prima ho rubato qualcosa di te, ti raggiungo e felice ti chiedo sotto quale albero ci siederemo..”… 

questa è la mia bozza, è solo la copertina, intravedo la prima pagina..ho aperto il libro, un libro trovato grazie a una serie di coincidenze..un libro pieno di racconti, di colori. Sento il sapore di ogni parola e il profumo di ogni pagina..mi spaventa…ci sono gli ingredienti giusti,  dal profumino direi che è squisito…affetto il pane.

Spumoso, sensuale, saporito,gentile, passionale, staniero, coinvolgente, complice, tradizionale, intutivo, libero,pulito, profumato,speciale, riservato, riflessivo, eccitante,inaspettato, seducente ….conducimi alla pazzia e il quadro è completo..io mostro a te i miei colori..tra cui alcuni sbiaditi, altri dimenicati .

Sfogliami , leggimi senza timore, come se fossi per te il libro perfetto..

La danza degli artisti …balla con me, mentre ti parlo tra bocca e naso.

SOTTOsopra

Cosa c’è da sfogliare?

Come si può evitare?

..a qualsiasi cosa noi ci poniamo questa domanda.                                                                                               

 Quale strada potremmo percorrere questa strada  per evitare che..?evitare cosa?

sempre pronti a percorrere la strada che meno ci affatica..vuoi solo SCAPPARE,la natura…qello che in realtà ritieni giusto, ti si pone dinanzi e tu?l’unica cosa che pensi è che non vorresti essere lì..NO! perchè ora?rifletti così tanto per intraprendere la strada del sole…e ti ritrovi sotto una lampada alogena!Sfiga?no …FUGA!…Cos’hai da gridare?…caxxo !te eri in pennichella, credendo che tutti i bruchi diventassino farfalle e che  esistesse  per loro una 25* ora,che un braccio teso verso l’alto di un ometto coi baffi e una divisa   fosse  semplicemente un saluto , che il rumore del tuo cuore, che si spacca.. fosse solo un ruttino…

quasi INVISIBILE la figura di te, che si perde negli echi delle tue canzoni, che ormai…non fanno altro che accompagnarti ,sempre più ,sull’uscio di quel che desidero creare in ciò che io vorrò divenire…sono ancora un seme…come posso dubitare del fiore che sarò?è come un debito, come un prestito monetario…non te ne rendi conto ma stai già impegnando i soldi che ancora non hai guadagnato..ASSURDO! 

 

Io  non conosco i corsi dei fiumi che si diramano nella mia anima ,ricordo il tuo profumo…subito dopo rincorso dall’odore che prenderà il tuo posto..l’altra riva..spinge molto ad avvicinarmi per baciare il suolo…TERRA!ed ecco la fatidica domanda..come posso evitare di approdare su una terra che ,troppo fervida ed accesa e profumata e calma e soleggiata e sicura,potrebbe sciogliermi nelle più dolci braccia del perdersi…Pura quasi..come?Il mio inconscio potrebbe benissimo mandarmi a cagare!Che cazzo di domande sono da fare a l’unica persona che non ti mente mai?la te che nessuno conosce se non te!Come?

 

Ti fisso dall’alto del FOSSO!credo che il rumore della terra sulla scatola dei miei ricordi potrebbe essere un’ottima cura.Ho fatto ciondoli con le tue parole e dipinto quadri con le tue promesse,ho collezionato premi per i tuoi consigli e modellato quel che sono con le tue carezze..sorrido!

occhi tristi e profumo di caffè ,OGGI mi sento così..COSì SENTO!…

un tiro a pieni polmoni!AAAAHHH!!!IIIA..sul ciglio della strada..vedo il grano, STRANO!Non è male il giradischi che suona la nostra canzone ed io non stò ballando con te..come PLUTONIO!..

A cosa serve avere un libro dalla copertina sfavillante ma con  pagine completamente bianche..VUOTE!ho provato a sfogliarle..ho creduto,sperato, che comparissero scritte pronte a saziare la mia  fame di avventura,  cosa c’è da sfogliare?..nulla che sia nudo, nulla che sia chiaro..nulla in cui si possa sperare..indosso il cappotto nuovo e scendo in strada..gironzolando per le vie,con gli cocchi grandi e attenti, felici ma timorosi,alla ricerca della libreria della vita ,con la semplice e pulita speranza che sarà il libro scritto apposta per me a trovarmi.

Sono pronta!                                                                                                                                                                                                                               Mi sfoglio per chi vorrà leggermi!

Io sono le pagine della mia VITA, autore dei miei scritti,compositore delle mie canzoni..sò che quel qualcuno, che leggerà e canterà ciò che io ho composto, esiste..è lì che mi aspetta seduto sui gradini di questo enorme petagramma, su cui sono adagiate con cura le note che compongono la sinfonia del mio destino.

Mi  chiamano!..sono loro..le ore!a volte amare..si fanno sempre aspettare quelle meschine,a volte troppo brevi..a volte dimenticate.

Corro,qualcuno sale le scale..sento i passi..ed ecco che risento, forte come un boato, l’odore del caffè.

 

 

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